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Gianfranco Continenza, chitarrista creativo e progressivo

È molto piacevole da ascoltare  anche se la sua modalità jazz-rock aggressivo fa sì che si contraddistingua tra i migliori e talentuoso chitarristi jazz della Nazione. Continenza, oltre ad essere strumentista è soprattutto compositore, arrangiatore e docente di Chitarra Jazz al Conservatorio di Pescara. Lì insegna anche Teoria Musicale. Guadagnandosi la fama di Jazz/Fusion guitarwizard (mago della chitarra) ed ottenendo crediti di artisti del calibro di Billy Cobham, Joe Diorio, Jimmy Bruno, Phil Upchurch, Vic Juris, Don Mock, Bob Mintzer, Bill Evans, Dean Brown, John Beasley, Mark Egan, John Stowell, Carl Verheyen, etc.
Inizia a suonare la chitarra ad 8 anni grazie al padre Nino (chitarrista jazz). E studia chitarra classica per 5 anni, per poi concentrare i suoi studi verso la chitarra moderna e Jazz.
Nel 1991 si trasferisce in California per frequentare il Musicians Institute di Hollywood dove si gradua con il massimo dei voti al G.I.T. (Guitar Institute of Technology). Nel settembre1992 studia con i migliori maestri mondiali quali: Joe Diorio, Don Mock, Scott Henderson, Ron Eschtè, Howard Roberts, Peter Sprague, Gary Willis, Jennifer Batten, Steve Trovato, Jeff Berlin, Tommy Tedesco, Mike Miller e molti altri.
Suona e registra con molti artisti di fama mondiale e nel 2014 fonda gli HCL Funk Reaction, con Francis Hylton (Incognito) al basso e Rick Latham (B.B.King) alla batteria con molti live all’attivo.
Crea, nel novantaquattro la C.M.A. (Contemporary Music Academy) di Pescara, una delle più avanzate scuole Europee dove è docente di chitarra Jazz/Fusion.

L’esordio
Nel duemilaotto irrompe nel mercato jazz con suo album solista The Past Inside The Present (ESC Records) feat. Bill Evans (Miles Davis, John McLaughlin) e Scott Kinsey (Tribal Tech, Joe Zawinul). Lavoro che è ha mantenuto  la vetta della classifica di settore come miglior album di chitarra Jazz/Fusion per la Tower Records USA ed è stato il secondo album più venduto della ESC Records. Sempre per la ESC, ha partecipato, poi come solista, in due album-tributo alla Mahavishnu Orchestra: Mahavishnu Re-Defined vol. 1 & vol. 2 con tante stelle del livello di Mark Egan, Michael Manring, John Patitucci, Billy Cobham, Dennis Chambers, Gary Husband, Vinnie Colaiuta,  Mitchel Forman, Steve Vai ed altri.
Il suo secondo album-tributo è stato per Jeff Beck: The Loner vol. 2 feat. Scott Henderson, Simon Phillips, Stu Hamm, Mitchel Forman, Kirk Covington, Michael Manring, Jeff Richman, Stef Burns, e molti altri del panorama musicale internazionale.
Partecipa, come leader, al Bratislava Jazz Days  uno dei più importanti Festival Internazionali di Jazz Europei.
Nel duemilatredici realizza il suo secondo album solista Dusting The Time per l’etichetta discografica Videoradio Feat., insieme a Don Mock, Bob Mintzer (Yellowjackets), John Beasley (Steely Dan, John Patitucci), Mark Egan (Elements, Pat Metheny Group), Michael Manring, Tetsuo Sakurai (Casiopea), Walter Martino, Alessandro Centofanti e Dino D’Autorio.
Il cd, recensito molto positivamente nel numero di marzo 2014 della storica rivista americana Guitar Player, lo definisce uno dei migliori lavori Jazz/Fusion dell’anno. Il prodotto resta per diversi mesi nelle top-chart mondiali di i -Tunes.

Collaborazioni con riviste
Scrive lezioni sulla famosa rivista americana Just Jazz Guitar ed ha una rubrica di chitarra Jazz sulle riviste nazionali Chitarre e Guitar Club.

Il suo tuo ultimo  lavoro da solista
«Parliamo di Dusting  The Time che racchiude tanti generi musicali … il jazz, il rock, il latin, il funky, il reggae, la musica classica. Tutto in un unico genere chiamato fusion. È  stato un lavoro intenso e articolato, sia nella composizione che negli arrangiamenti. Il tutto con un fine musicale creativo. Tradotto vuol dire “spolverando il tempo”. L’ho scelto perché nel cd ripercorro un po’ le mie esperienze di vita. Ogni composizione rappresenta un momento particolare della mia vita che non ritornerà mai più. Infatti l’ultima traccia, Moments Gone, è un’insolita composizione: più di musica classica, ma sempre con un’armonia avanzata e moderna. Ho scritto le parti per nove elementi: sax, soprano, chitarra, primo violino, secondo violino, viola, violoncello, piano, contrabbasso e timpani. Esploro tanti generi che unisco con naturalezza. Ad esempio Swingin’ into reggae è un mio esperimento che unisce la calda e ritmica musica reggae allo jazz swing americano sono soddisfatto del risultato. Compongo di getto, mi esce tutto spontaneo e naturale. Nel cd ho l’onore di avere musicisti di spessore mondiale. Quando ho composto i brani dell’ultimo album mi sono chiesto quale musicista potesse valorizzare al massimo ciascun brano».

Esercito di bassisti
Per quanto riguarda i bassisti, Continenza ha avuto tre elementi e tra i migliori al mondo. Eh… lui sì che ha avuto palato fino: ha schierato Mark Egan, storico bassista di Pat Metheny Group, di Sting e della Gil Evans Orchestra … insomma una leggenda. Ha avuto anche l’onore di suonare con lui in una situazione live: «Mark è un musicista tanto grande quanto umile, davvero una forte emozione».
Michael Manring, considerato uno dei bassisti più virtuosi e funambolici al mondo «Solo Manring è in grado di suonare le parti di basso scritte per lui». Infine il giapponese Tetsuo Sakurai, il mitico bassista dei Casiopea, storico gruppo fusion giapponese.

«Al sax ho scelto Bob Mintzer, sassofonista degli Yellowjackets, altro gruppo storico fusion americano. Il grande chitarrista americano Joe Diorio, altra leggenda della chitarra jazz mondiale e uno dei miei principali maestri al Musicians Institute di Hollywood dove mi sono diplomato nel 1992. Poi: John Beasley al piano, uno dei migliori pianisti jazz mondiali che ha impreziosito il cd. Infine Don Mock, anche lui uno dei miei principali maestri al Musicians Institute, autore di molti metodi didattici diventati una pietra miliare per tutti i chitarristi che suona in un brano acustico, Dinner on Melrose Avenue, che ho dedicato a lui in ricordo di una cena che facemmo in un ristorante italiano di Hollywood. Nel cd ci sono anche grandi nomi del panorama italiano quali  il grande Alessandro Centofanti (purtroppo scomparso qualche anno fa), Walter Martino, Dino D’Autorio  e tanti altri.» 

L’ evoluzione dal primo album a Dusting the Time
«The Past Inside The Present è stato pubblicato con un’altra prestigiosa etichetta, la Esc Records. E’ stato un album di esordio con due ospiti eccezionali: Bill Evans e Scott Kinsey.  Il cd è stato primo in classifica come miglior album di chitarristi jazz/fusion nella Tower Records americana. Dal mio punto di vista “Dusting the Time” è stata una notevole evoluzione, sia a livello compositivo che esecutivo».

Le sue chitarre preferite
Continenza usa sue chitarre Signature. La APS “GS Signature” e la Jacoland “GC Signature”, davvero delle ottime chitarre progettate insieme a rispettivi liutai.

Progetti futuri
«Ho già composto ed arrangiato per il mio terzo Cd solista che registrerò a breve in trio con Michael Manring al basso e Massimo Manzi alla batteria. Con questo trio sono in vista diversi festival nazionali ed internazionali.»

Mark Egan su Gianfranco Continenza
«Gianfranco è senza dubbio  un leader con il proprio gruppo ed ha prodotto molti album ispiratori. So che sta apportando un contributo molto profondo agli stili Jazz/Fusion/Progressive con il suo modo avanzato di suonare la chitarra sia in senso armonico che melodico. La sua passione, nel suo stile chitarristico, è assolutamente unico. Mr. Continenza crea dei soli ispirati che sono punti di lancio con il suo stile altamente creativo e le sue linee di chitarra, librandosi, portano la musica e l’ascoltatore ad un altro livello e dimensione della musica. Le sue registrazioni sono un ‘must have’  per gli appassionati del Jazz/Rock creativo e progressivo.»
Mark Egan, 12 agosto 2017

Gianfranco Continenza Quartet (feat Mark Egan) – Happy New Funky

Antonino Ianniello

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