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La Costiera Cilentana

Paestum. I Templi

Fondata dai coloni greci nel VI secolo A.C., l’antica Poseidonia, Paestum per i Romani, è tuttora uno dei maggiori centri internazionali di turismo archeologico, ma il suo litorale dai bassi fondali rappresenta anche l’inizio della costiera cilentana che, a partire dalla sponda sinistra del fiume Sele, si estende fino a Marina di Camerota, se vogliamo considerare Scario, Policastro e Sapri più appartenenti alla fascia costiera del Vallo di Diano.

Paestum. Zona Laura

Un tratto di costa che, per gli amanti del mare, rappresenta un vero e proprio angolo di Paradiso. Fortemente connotata dal punto di vista naturalistico, la Costiera Cilentana sta lentamente recuperando il gap con la più celebre Costiera Amalfitana in termini di ricettività e offerta di servizi turistici, e tutto ciò contribuisce ad alimentare il suo fascino di territorio ancora scarsamente antropizzato.
Qui natura, storia e archeologia si fondono in un insieme unico al mondo, regalando al viaggiatore un’esperienza di straordinaria suggestione. Paestum con gli scavi archeologici e le spiagge di sabbia dorata; Agropoli con il Castello Aragonese, Trentova e le baia dei Trezeni;

Agropoli
Agropoli. Castello Aragonese
Agropoli. Baia di Trentova
Agropoli. Baia dei Trezeni

Castellabate con i borghi marinari di Santa Maria e San Marco;

Santa Maria di Castellabate
Santa Maria di Castellabate. La spiaggia grande
Santa Maria di Castellabate. Il Pozzillo

Ogliastro e Punta Licosa con la sua riserva marina;

Punta Licosa

Acciaroli con le sue spiagge meravigliosamente ventilate;

Acciaroli. Spiaggia di Mezzatorre

Ascea marina e il Parco Archeologico di Velia;

Ascea Marina. La spiaggia

Capo Palinuro con le sue bellissime grotte marine, il borgo fantasma di San Severino di Centola; Cala d’Arconte e Marina di Camerota con la stupenda Baia degli Infreschi.

Non esiste posto al mondo dove siano concentrati così tanti scenari naturali di eccezionale bellezza, luoghi che hanno visto nascere miti e leggende che si perdono nella notte dei tempi, che parlano di eroi, di navigatori, di civiltà che hanno lasciato testimonianze imponenti dell’opera dell’uomo la cui bellezza e perfezione compete con quella della natura che le circonda.
Fortemente consigliata una escursione in barca alla scoperta sia delle grotte che delle riserve naturali marine. Per gli amanti delle escursioni e del trekking, tra costa e zone interne, c’è solo l’imbarazzo della scelta: dalla visita ai borghi fantasma (San Severino di Centola e Roscigno Vecchio),

alle lunghe passeggiate su sentieri collinari che conducono a spiagge meravigliose (la via dei Trezeni, Punta Infreschi); dalle passeggiate a cavallo nel Parco del Cilento alle escursioni in canoa nelle Gole del Calore a Felitto.

Lello Cicalese

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