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Milano: Italia in Comune, la presentazione il 19 dicembre alla Federcommercio

Italia in Comune, finita la fase costituente, da Aprile sta lavorando a un processo graduale di radicamento in tutto il Paese.

Segno distintivo di questa fase è il rifiuto del ricorrere a scorciatoie mediatiche ma il lasciar maturare la proposta nei territori.

Dopo la buona accoglienza in Lazio, Emilia, Puglia, Liguria, Veneto, Sardegna, Friuli è ora il momento della Lombardia, cuore pulsante economico d’Italia.

Federico Pizzarotti ed Alessio Pascucci, rispettivamente presidente e coordinatore di Italia in Comune, sono a Milano il 19 dicembre 2018 presso la sala Turismo del centro Congressi di Federcommercio per illustrare alla stampa questa tappa nella costruzione di un nuovo soggetto politico realmente interconnesso con i territori.

Con loro i referenti regionali, Simonetta Fiaccadori e Francesco Manella, e i rappresentanti delle prime sezioni lombarde.

In vista di questo importante appuntamento Alessio Pascucci ha dichiarato:

“Arriviamo in Lombardia con un profondo rispetto per le importanti storie di civismo che ci hanno preceduto, ma anche consapevoli di un bisogno nuovo che richiede una risposta più forte e chiara. In Lombardia abbiamo trovato tanta ricchezza di idee, ma anche una grande frammentazione delle esperienze, molti laboratori politici, ma anche molte lacerazioni, bisogno di partecipazione e insofferenza verso la nomenclatura e gli apparati.

Italia in Comune in Lombardia non è dunque un’operazione finalizzata alla sola presenza in un territorio cruciale per l’Italia, ma l’apertura di un cantiere in cui cercheremo di coinvolgere, in una nuova alleanza costruttiva, amministratori e cittadini che hanno un grande patrimonio di esperienze e competenze che devono essere valorizzate in una prospettiva di rilancio nazionale. Non c’è problema di un piccolo paese o di una grande città, che non intercetti questioni fondamentali dello sviluppo nazionale; infrastrutture, energia, tutela ambientale, scuola, innovazione, inclusione. Tutti noi dobbiamo avere l’Italia in comune! È il nostro patrimonio di comunità, storia, cultura, impresa… da cui ripartire insieme.

Siamo portatori di una politica ideale, ma non ideologica. Italia in Comune vuole essere di supporto agli amministratori per affrontare i problemi e non per affermare appartenenze divisive. La differenza la facciamo nel metodo: analisi, confronto, sinergia di competenze, scelte decise fondate sugli elementi di fatto, capacità di mediazione, senso di realtà, centralità del bene comune. Siamo per dare voce ai territori, ma non per un localismo ottuso. Ci proponiamo dunque come un fattore decisivo di addensamento, di aggregazione e di coinvolgimento che porti gli amministratori locali a collocare le loro azioni in un quadro più generale, con la consapevolezza che solo un disegno che ponga al centro il bene comune può dare un futuro al Paese.”

Secondo Federico Pizzarotti è importante considerare che:

“I principi che ci siamo dati, e che abbiamo dichiarato nella nostra Carta dei Valori, coincidono con la realtà profondamente democratica di una regione come la Lombardia, che per sua natura è aperta, dinamica, accogliente e profondamente interconnessa con l’Europa e col mondo.

La nostra vocazione culturale è la stessa di una comunità lombarda civile, creativa, innovativa, laboriosa, ma anche accogliente e tollerante che chiede di tenere il passo delle trasformazioni in atto in un contesto europeo e globale.

La Lombardia è alla costante ricerca di soluzioni per affrontare la complessità dei mutamenti che investono le città e le loro periferie senza però dimenticare le aree montane e agricole. Chiede sviluppo sociale, economico e culturale. Reclama una miglior qualità della vita, coesione della comunità, rigenerazione urbana e preservazione dell’ambiente.

Italia in Comune lavora per dare voce e gambe a queste istanze. Tra i nostri obiettivi c’è anche quello di ridare un ruolo centrale al nostro Paese nella costruzione di una reale e moderna prospettiva europea. Per questo abbiamo aperto un’interlocuzione con i Verdi europei e tedeschi, partecipando anche al loro congresso di Berlino. Crediamo sia importante perseguire anche in Italia uno sviluppo sostenibile, basato su un rapporto di sinergia tra mondo produttivo, ricerca, innovazione tecnologica e sociale.

Vogliamo che queste prime sezioni diventino punti di incontro con Italia in Comune, che siano luoghi attivi di dialogo con tutti gli amministratori ed i cittadini. Il nostro è un progetto aperto, in cui le linee di indirizzo programmatiche tracciate a livello di coordinamento nazionale si definiscano nel dialogo con i territori.”

Oltre alla sezione di Milano sono state costituite quelle di Bergamo, Mantova e Pavia a cui a breve si aggiungeranno quelle nei principali capoluoghi della Regione Lombardia.

Maria Rosaria Voccia

 

Redazione

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