
27 maggio 2026
Roma- Previsto uno sciopero generale per venerdi 29 maggio 2026. Sanità, scuola, trasporti sono solo alcuni dei settori che non garantiranno i normali servizi. La mobilitazione è stata proclamata da più sigle e confederazioni sindacali, tra cui Cub, Si Cobas e Usb. Coinvolge anche il personale delle autostrade e i vigili del fuoco e aderiscono, inoltre, le regioni a statuto speciale. Nel settore sanitario saranno garantite le urgenze e i servizi minimi essenziali, come previsto dalla legge.
I MOTIVI
Le sigle sindacali che hanno indetto lo sciopero – Cub, Sgb, Adl, Si Cobas, Usi Cit, Usb – comunicano di aver proclamato la mobilitazione “contro la guerra e l’aumento delle spese militari; contro lo sfruttamento sul lavoro, la precarietà ed il mancato adeguamento delle retribuzioni dei lavoratori del settore pubblico e del settore privato; contro il Genocidio in Palestina e la fornitura di armi ad Israele; contro l’assenza di politiche sociali a cominciare dall’emergenza abitativa; contro politiche repressive dei diversi decreti “Sicurezza” come il D.L. 23/2026 e i precedenti del 2025; contro gli abusi della Commissione di Garanzia, le delibere che restringono il diritto di sciopero e il tentativo di imbavagliare le lotte nel settore della Logistica (per l’abrogazione delle L.146/90 e L.83/00); contro l’assenza di politiche industriali capaci di affrontare le transizioni in corso; contro le morti sul lavoro”.
Comunicato Stampa



